Palazzo Ducale

Palazzo Ducale

 Il Palazzo del Doge

Immaginate di fare un salto nel passato e di essere seduti nelle sale del Gran Consiglio, di fronte a un affresco e stoffe dorate… Il Palazzo Ducale: è l’antica sede del Palazzo del Doge e magistratura veneziana ma era il luogo vitale della Serenissima dall’alba fino alla caduta. E ‘ un capolavoro di arte gotica, con l’alternanza di pietra d’Istria e marmo rosa, l’edificio è un imponente struttura stratificata di elementi strutturali e ornamentali. L’interno, decorato da artisti straordinari come Tiziano, Veronese, Tiepolo, Tintoretto, Vittoria, permette percorsi ampi e sorprendenti: dalle enormi sale della vita politica alle preziose stanze del Doge, dall’ armeria alle prigioni che attraversano il ponte di sospiri, per arrivare alle logge luminose con viste incomparabili sul Bacino di San Marco.

Dopo la caduta della Repubblica di Venezia, il cui scopo è stato decretato nel corso della riunione del Gran Consiglio del 12 maggio 1797, il palazzo non fu più utilizzato come sede del Doge e dei magistrati, ma è stato utilizzato come sede del uffici amministrativi degli imperi napoleonico e asburgico. Nel 1807 il palazzo divenne sede della Corte d’Appello, mentre nel 1812 le camere sono state utilizzate come sede della Biblioteca Marciana.In quegli anni molte statue sono state esposte nel Palazzo Ducale. La destinazione d’uso  è stata cambiata solo molto più tardi, quando nel 1904 la biblioteca ha avuto la sua attuale localizzazione e nel 1918 quando la stessa sorte toccò il Museo Archeologico. Le prigioni, note come “Piombi”, hanno conservato per molto tempo la loro funzione e sono stati oggetto degli scritti di Silvio Pellico.

Con l’annessione di Venezia al Regno d’Italia  il Palazzo Ducale venne ristrutturato e nel 1924 ed è stato usato come un museo, che è ancora oggi.