Hotel Monaco & Grand Canal

Affacciato sul Canal Grande e a pochi passi da Piazza San Marco.

Dietro la facciata storica del palazzo convivono atmosfere veneziane, comfort contemporaneo e una vista privilegiata sulla città: il Bacino di San Marco, la Basilica della Salute, l’isola di San Giorgio e il lento passaggio delle imbarcazioni sull’acqua.

L’ingresso dalla tradizionale porta d’acqua, gli ambienti raffinati e la luce che attraversa il canale accompagnano ogni momento del soggiorno, trasformando la permanenza in un’esperienza profondamente veneziana.

QUI, LA STORIA NON È SOLTANTO CUSTODITA TRA LE MURA DEL PALAZZO:

continua a vivere nel ritmo quotidiano dell’hotel, negli spazi dedicati all’ospitalità, nella terrazza affacciata sul Canal Grande e nell’atmosfera discreta che rende ogni soggiorno autentico e memorabile.

IL BATTITO SEGRETO DI VENEZIA:

Storia di Palazzo Dandolo

Tra i riflessi dorati della laguna, dove l’acqua accarezza instancabile la pietra, le mura di Palazzo Dandolo custodiscono i segreti di un’epoca in cui Venezia non dormiva mai.

Tutto ebbe inizio nel 1638. Tra queste stanze nacque il Ridotto, un luogo dal nome quasi intimo, che svelava invece un teatro di passioni sfrenate. Era il rifugio dei veneziani: un palcoscenico di gioco d’azzardo, sguardi clandestini e feste che incarnavano l’anima più mercantile, spregiudicata e vitale della Serenissima.

Per sei lunghi mesi all’anno, il tempo del Carnevale, il palazzo si trasformava nel cuore pulsante di una mondanità cosmopolita. Viaggiatori da ogni angolo del mondo vi accorrevano, attratti dal richiamo magnetico di un divertimento senza regole. Sotto le maschere di cera, nobili e popolani perdevano la propria identità, abbandonandosi a un vortice di sogni e azzardo. Ma quel fuoco bruciava troppo velocemente. Dietro lo sfarzo delle luci si allungavano le ombre dello scandalo, dell’usura e del vizio, finché la città non riuscì più a ignorare il brivido di quella deriva.

Il Novecento cercò di ridare un’anima a quegli spazi, ma non senza ferite. Nel 1936 il palazzo accarezzò il sogno di tornare a essere un Casinò, un desiderio spezzato dall’opposizione della Curia che lo trasformò, quasi per contrasto, nel Cinema Modernissimo.

Ma i luoghi che hanno conosciuto la passione non dimenticano. Nel 1947, dalle ceneri della guerra, un uomo di nome Arturo Buleghin – un ex partigiano con gli occhi ancora pieni della vivace cultura teatrale respirata in Francia – decise di restituire a Venezia la sua magia. Volle un teatro, e volle che si chiamasse di nuovo Ridotto, come a voler ricucire lo strappo con il passato.

Oggi, camminando sotto i soffitti sontuosi dell’Hotel Monaco & Grand Canal, si può ancora avvertire quel brivido antico. I saloni che un tempo ospitavano i segreti della Serenissima oggi accolgono eventi internazionali, ma se ci si ferma ad ascoltare, tra il mormorio degli ospiti e il fruscio dei canali, si può ancora sentire l’eco di una risata mascherata, il rumore dei dadi che girano e l’eterno, intramontabile fasto di una Venezia che non ha mai smesso di incantare.

INFORMAZIONI UTILI

CHECK-IN

Dalle ore 15:00

CHECK-OUT

Entro le ore 11:00

ORARI COLAZIONE

Dalle ore 07:30 alle ore 10:30

ORARI RISTORANTE

Pranzo: dalle ore 12:30 alle ore 14:30
Cena: dalle ore 19.30 alle ore 22.00

ORARI BAR

Dalle ore 10:00 alle ore 23:00

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